Il borgo medioevale di Serra si trova nell'immediato entroterra di Genova - Sestri Ponente, per la precisione nell'alta valle del Chiaravagna.
    Il borgo si trova sulla cresta della collina situata tra la confluenza del Rio Bianchetta e del Rio Cassinelle. Le prime notizie dell'esistenza del borgo risalgono ad un vecchio rogito notarile di compravendita di un mulino nell'anno 1197.

Serra
Immagine storica del borgo di Serra

    Un tempo il borgo era una frazione del comune di Borzoli, ed era costituito da una decina di mulini che macinavano granaglie. Le farine prodotte erano a malapena sufficienti al fabbisogno del comune di Borzoli.
    I mulini utilizzavano la forza idraulica dell'acqua del Rio Cassinelle, che arrivava ad essi tramite un acquedotto, il quale collegava il mulino più in alto a quello più in basso. L'acquedotto è ancora oggi presente nel borgo.
    Il borgo era circondato da vari orti, le cui verdure venivano vendute poi ai mercati, e da prati da sfalcio utilizzati per il foraggio degli animali.
    Ai piedi del borgo partiva una mulattiera utilizzata come via del sale che costeggiava il Rio Cassinelle raggiungendo le seguenti località: Cassinelle, Scarpino, Monte Timone, Monte Figogna e i Piani di Praglia. Dai Piani di Praglia passavano altre vie del sale molto più importanti che collegavano la Liguria con il Piemonte e la Lombardia.
    Nel Borgo è presente anche una vecchia chiesa, la quale riporta, dipinti sul soffitto, gli stemmi delle casate a cui è appartenuta. All'interno è anche presente una targa in marmo che riporta l'anno dell'ultimo restauro eseguito nell'anno 1699.
    All'inizio tale chiesa apparteneva alla casata dei Fieschi, in seguito Ŕ stata ceduta alla casata dei Grimaldi, ed infine alla casata dei Conte.
    A tali casate apparteneva anche il borgo di Cassinelle situato lungo la via del sale in località Scarpino ed in prossimitÓ della sorgente dell'omonimo Rio Cassinelle.
    Nel borgo delle Cassinelle è presente un'altra chiesa nel cui piano seminterrato sono conservate le tombe degli antichi proprietari.
    Si hanno altre notizie dei mulini di Serra nel 1600.
    Nel 1827 Carlo Tagliavacche scrive che: "sotto la Chiesa delle Cassinelle verso Borzoli al luogo detto Serra vi sono tutti insieme 12 mulini da grano, di fila, uno sopra dell'altro, che si tramandano l'acqua l'uno all'altro." E continua più sotto, "al luogo detto Panigaro e alle falde del Monte Gazzo, vi sono le calcinaie di Gio: Orazio Leveratto, dove si fa la migliore calcina di questi contorni di Genova. Il torrente Chiaravagna, che sbocca a Sestri, sotto Virgo Potens, proviene da due canali uno a grecale, che scende dalle Cassinelle, o da Scarpino, l'altro a maestrale verso la Cappella de Prati, essendovi in mezzo un monte, che li divide; e si uniscono insieme sotto detti mulini di Serra. La maggior parte della farina prodotta era destinata al mercato cittadino e non copriva che in minima parte il fabbisogno locale."
    Lo stato della popolazione nel 1865 rileva che a Serra vivono 67 persone suddivise in 13 famiglie di cui 3 nuclei sono di Fasce, in tale anno viene anche rilevato che l'attività prevalente è quella agricola, seguito dai lavoratori a giornata.
    I nove mulini presenti, occupavano 23 persone ed erano ripartiti tra i Fasce, che lavoravano in tre mulini di cui uno di loro proprietà, i Sessarego, che lavoravano in altri tre, ed i Balbi in altri due, degli altri mulini non si sa niente.
    Il trentaduenne Gio Batta Fasce è qualificato come maestro da molini e i sette componenti della sua famiglia svolgevano personalmente l'attività molitoria eccezion fatta solo per il fratello minore Stefano che era in seminario.
    Nei primi anni del 1900 i mulini hanno smesso le loro lavorazioni non più redditizie e sono stati convertiti in unità abitative.
    Nel 1940 è stato costruito un edificio di quattro piani, a sinistra nella foto, mentre le altre case sono rimaste molto simili alla loro struttura originale.
    Il borgo è circondato da orti ancora oggi coltivati da alcuni abitanti.

Serra
Il borgo di Serra oggi.

    Il borgo, negli anni, non è mai stato disabitato. Molti abitanti hanno lavorato per le varie cave presenti in val Chiaravagna alle pendici del monte Gazzo. Oggi nel borgo vivono una sessantina di persone tra cui una quindicina di bambini sotto i dieci anni di età.
    Serra è attraversata da una crosa in mattoni restaurata negli anni '80, ma nella parte superiore del borgo è ancora presente una parte di crosa molto antica con pietre del luogo, prelevate dal Rio Cassinelle.

Serra
La crosa del borgo di Serra.

    Qui di seguito sono presenti due immagini di vecchi mulini
.

Serra

Serra

    Uno dei mulini più caratteristici è quello situato sulla sommitÓ di uno spuntone di roccia.
    Era anche il primo mulino che usufruiva dell'acqua portata dall'acquedotto, ancora oggi presente nel borgo, il quale non è altro che un canale a sezione quadrata fatto in mattoni.
    L'acquedotto partiva dalla località Ferriere e, dopo aver attraversato gli orti, arrivava al mulino, dopodichè l'acqua veniva di nuovo canalizzata verso gli altri mulini sottostanti, in modo da essere utilizzata da tutti i mulini.
    Nello stesso tempo l'acquedotto era utilizzato per irrigare gli orti vicini e per lavare i panni nei lavatoi, ancora visibili, fatti con pezzi delle vecchie macine dei mulini.

Serra
Ingresso Mulino.

    Nell'ingresso del mulino vi è un soffitto a volta in pietra.
    Un tempo sul muro di fronte all'ingresso era presente una porta, rialzata rispetto alla crosa, che permetteva di caricare più agevolmente i sacchi di farina sui carri.

Serra
Ingresso Mulino.

    Nel borgo sono ancora oggi presenti quattro macine del mulino.
    Qui di seguito sono riportate le immagini di due di esse.

Serra

Serra